Com'è andata la Summer Game Fest - Il nostro recap da Los Angeles e i giochi migliori!

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    Level 6
    Ci mancava Los Angeles. Ancora più che l’E3, ci mancava proprio l’atmosfera che si respirava a downtown nei giorni pieni e intensi della fiera, il viavai di persone che dalla Xbox Plaza sciamavano in direzione del Convention Center, e quell’entusiasmo quasi adolescenziale di chi, per una settimana, sapeva di trovarsi nella terra promessa del gaming presente e futuro.
    Quando abbiamo deciso di volare a LA per raccontare al pubblico la Summer Game Fest sapevamo che sarebbe stato impossibile rivivere esattamente quelle stesse sensazioni. L’evento organizzato da Geoff Keighley era dichiaratamente uno show in tono minore, un primo passo in direzione di una ripartenza che deve ancora avviarsi, e che sarà lenta e faticosa. Se uno show paragonabile all’E3 tornerà a esistere, per dargli una forma definitiva serviranno molte edizioni e tanta convinzione da parte dell’industria e del pubblico.
    Eppure, siamo rimasti estasiati da questa trasferta, che dopo i lunghi anni di stop pandemico rimarrà impressa a fuoco nei nostri cuori. È stato meraviglioso riscoprire le vecchie routine: l’allestimento del set per le dirette a orari improbabili, il giro d’ordinanza a Santa Monica, il pellegrinaggio fra tutte le più ignoranti catene di hamburger, il ritiro dei badge il giorno prima dell’evento (con tanto di fugace sbirciatina all’interno dell’area già allestita con le postazioni di gioco).
    Nonostante Los Angeles esibisca tutte le cicatrici economiche e sociali del Covid (ne abbiamo parlato in questa diretta), e proietti un’ombra tetra sulla fragilità della società americana al di là delle narrazioni televisive, siamo ben felici dei risultati di questo viaggio, dei nostri Playtest (raccontati sia su YouTube che su Gong, il nostro Podcast), e soprattutto di aver avuto l’occasione di incontrare vecchi colleghi, nuovi PR, e tanti altri addetti al settore, con cui instaurare un rapporto di collaborazione duraturo e profondo.
    Ovviamente questo post non può e non deve essere solo emotivo: c’è bisogno di parlare anche dei giochi, e per questo abbiamo deciso di stilare una rapida classifica dei nostri Best of the Show, prendendo in esame sia i titoli che abbiamo provato, sia quelli che si sono visti nelle varie conferenze digitali.
    Cominciamo.

    - The Plucky Squire, Anger Foot, Cult of the Lamb e Devolver
    Pazza come ogni anno, surreale e sopra le righe, la conferenza di Devolver è stata la cornice per presentare quattro titoli che sembrano eccezionali per idee, estetica, stile e carattere. Forse The Plucky Squire, con le sue atmosfere da fiaba, è stato il più apprezzato – da noi e dal pubblico – ma fidatevi: provate subito le demo di Anger Foot (un Hotline Miami in prima persona) e Cult of the Lamb (The Binding of Isaac che incontra un gestionale satanico). Noi le abbiamo giocate direttamente a Los Angeles, proprio sul portatile Lenovo i5 Pro con cui abbiamo allestito la postazione di streaming. Sono assuefacenti!

    - The Callisto Protocol
    Non si sa bene per quale motivo, ma quest’anno un’ondata di titoli sci-fi ha invaso il mercato. Se fino a pochi mesi fa trovare un buon racconto fantascientifico in ambito gaming era ben difficile, adesso l’esplorazione spaziale pare la moda del momento. Molte esperienze sci-fi tra quelle presentate hanno anche una sfumatura horror, come The Callisto Protocol, erede spirituale di Dead Space realizzato da un team nato dalle ceneri di Visceral Games. Finalmente si è visto un po’ di gameplay: viscerale, cupo, asfissiante, violentissimo. Per il momento pollice in su.

    - Un tris di indie in arrivo su GamePass
    Se i protagonisti più “pop” della conferenza Microsoft sono stati senza dubbio Starfield e Diablo 4, i titoli che più ci hanno colpito nello show di Bethesda e Xbox vanno ricercati fra le produzioni indie e doppia A. High On Life, animato dall’umorismo assurdo di Rick & Morty, ha fatto breccia nel nostro cuore almeno quanto The Last Case of Benedict Fox, avventura 2.5D dallo stile Lovecraftiano. Impossibile non citare poi Cocoon, un puzzle game con visuale isometrica ideato da uno dei creatori di Limbo e Inside. Serve altro?
    Nel caso, recuperatevi il nostro commento qui:


    - Worst of the Show
    Menzione speciale – ma in negativo – per Sonic Frontiers, il titolo che ci ha lasciati più freddi e dubbiosi tra tutti quelli presenti alla Summer Game Fest. Un open world dedicato alla mascotte di SEGA, ma con gravissimi problemi di ritmo e di game design. Speriamo che le cose possano migliorare nella versione finale, perché la demo era proprio insipida. Ve la raccontiamo qui:



    Speriamo che questo breve excursus al ritorno da Los Angeles vi abbia fatto piacere, e speriamo con i nostri contenuti di avervi fatto respirare un po’ dell’atmosfera della SGF. Se avete altre domande o curiosità scrivetele pure qui sotto, o venite a trovarci in Live e sui nostri canali!
    E grazie ancora a Lenovo per aver fornito il cuore pulsante della nostra postazione di streaming: senza il laptop da cui stiamo scrivendo questo post, tutto questo non sarebbe potuto succedere!
    Last edited by Wersus; 20-06-22 at 14:51.
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  • traumakom's Avatar
    Level 1
    Fieri aver fatto parte di questa Avventura!!! :D
  • GLaDOS's Avatar
    Level 37
    Grazie mille per l'impegno che avete messo nel farci partecipi di questo evento bellissimo. Beati voi aver potuto partecipare! Anche gli annunci sono stati niente male 😎