Settimana del benessere della mente: le relazioni sociali ed il gaming

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  • Wersus's Avatar
    Level 52
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    Ciao a tutti,

    Dal 9 al 15 maggio è la settimana della consapevolezza sulla salute mentale e il tema di quest'anno è la solitudine.

    Il dialogo e' ancora aperto sull'impatto positivo dei videogames sulla solitudine.

    Quando i videogiochi fecero il loro ingresso sulla scena nei primi anni '80, l'opinione pubblica era contraria: si disse che avrebbero fatto marcire il nostro cervello🧠 o che ci avrebbero privato delle nostre ambizioni, delle nostre abilità sociali e che avrebbero promosso la violenza.

    Fortunatamente, negli ultimi anni, i videogiochi hanno brillantemente superato tutte le critiche mosse dagli scettici:
    • Ci hanno aiutato a coltivare le nostre passioni, la nostra fantasia ed il nostro lato artistico;
    • Cosa più importante, hanno messo in contatto i giocatori di tutto il mondo sia nella per conversazioni, come quelle che avvengono nella nostra community, ma anche sul campo, nelle avventure che il gaming ci propone!
    I videogiochi si sono evoluti e si sono adattati ai tempi in modo così significativo da diventare un'importante rete sociale per persone con un hobby comune!

    Qual è la vostra opinione o la vostra esperienza rispetto al gaming e le relazioni sociali?

    Last edited by Wersus; 16-05-22 at 20:15.
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  • GLaDOS's Avatar
    Level 37
    Bellissimo argomento Walter, ti ringrazio per uno spunto tanto importante e spero di poter sentire il punto di vista anche di altri membri del forum.

    Ovviamente parlo da grande fanatico di tutti i tipi di videogiochi ma assolutamente non di parte, e vorrei partire dal presupposto che ogni cosa al mondo può essere utilizzata sia per il bene che per il male, con lo stesso strumento ci si può costruire e anche distruggere. C'è chi inventa qualcosa pensata fin dall'inizio per una buona opera, poi arriverà sempre colui/colei che utilizzerà quella medesima cosa per cattive opere, e viceversa.

    Detto ciò, è ovvio che come tutte le cose anche i videogiochi possono fare sia del bene che del male. Questo non dipende tanto dal tipo di videogioco e dallo scopo per il quale è stato pensato, ma dipende (come sempre) tutto da noi. Continuo a sostenere che da parte dei precettori (genitori nella gran parte dei casi, ma non solo) si faccia ancora troppo poco e spesso niente per regolare il tempo e la qualità con cui i giovani si approcciano ai videogiochi, e si fa invece tanto per denigrare gli stessi in modo abbastanza superficiale.

    È semplice dire ad un figlio che i videogiochi fanno del male, ma quanti sono in grado (o meglio, ne hanno la voglia) di insegnar loro l'approccio più corretto, insegnandogli a ben distinguere la realtà dalla finzione (cosa non scontata durante l'adolescenza)? E quanti hanno voglia di utilizzare i tanti strumenti di parental control messi a disposizione e che molti snobbano?

    La verità è sempre quella, all'uomo servono delle regole senza le quali ogni cosa al mondo diventa per lui problematica in un qualche modo. I videogiochi usati male possono veramente privarci delle nostre ambizioni, farci marcire il cervello, farci isolare, promuovere la violenza ecc., ma lo stesso può farlo la televisione, la musica e persino le cattive amicizie vissute nella vita reale.

    Un passo importante a livello coscienzioso è proprio quello di fare la differenza (per alcuni ovvia grazie al cielo) tra strumento e suo utilizzo. Come altri strumenti, anche i videogiochi danno il meglio di sé quando utilizzati nel modo corretto.

    Personalmente posso confermare come mi abbiano aiutato in molti periodi della mia vita in cui mi sentivo più solo e timido, ma come anche abbiano aperto la mia mentalità e incrementato la mia fantasia ed il mio estro. Mi hanno fatto sognare viaggiando in mondi fantastici, in cui ho conosciuto persone meravigliose con le quali ho condiviso cose uniche, esperienze impossibili da fare nella vita reale. Tramite loro mi sono sfogato, ho riso da pazzi e ho anche pianto, ma tutte queste cose mi hanno arricchito tantissimo.

    Ci sono molti nuovi progetti medici che utilizzano i videogiochi per curare l'ansia, la depressione, le fobie sociali e molto altro, tutte patologie che possono anche nascere tramite l'utilizzo errato dei videogiochi, ma questi progetti dimostrano come lo stesso strumento da cui è derivato un disturbo possa curare quel disturbo se utilizzato nel modo corretto.

    Il mondo e l'approccio sociale cambia e cambierà sempre, dobbiamo imparare a combattere i pregiudizi e la superficialità, sintomi di un'ignoranza ancora troppo diffusa.
  • Wersus's Avatar
    Level 52
    Bellissimo contributo, @GLaDOS!

    Condivido pienamente, il giusto equilibrio è la chiave di tutto, anche nel mondo del gaming! Se usato bene ti può assolutamente migliorare!

    Sono stupendi i ricordi e le esperienze che hai vissuto nel gaming, il modo in cui le racconti fa davvero percepire le sensazioni che provavi!

    Vorrei leggeri di più sui progetti basati sul gaming per rafforzare la salute mentale. Se leggo qualcosa di interessante non mancherò di postarlo qui!

    Grazie per aver condiviso la tua esperienza!