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@Sarkhan Sono un amante dei souls di From Software. Ho iniziato da secondo capitolo della trilogia dei Dark Souls (lo so è per molti il peggiore, ma è stato il mio preferito fino all'uscita di Sekiro). Ho giocato tutti i souls, compreso il "recente" Elden Ring e in trepida attesa del DLC😍, mi sono fatto una nuova run su Sekiro e in tutta la mia vita sui souls l'unico boss che non sono mai riuscito a battere è proprio un boss opzionale di Sekiro: il Demone dell'Odio. Togliendo il colpo di scena fenomenale che NON SPOILERO sull'identità di tale boss, ma è attualmente da me rimasto imbattuto. Mentre vi scrivo sto tutt'ora provando a mettere fine alla mia sofferenza!!! La quale dura da anni... Vi avrei potuto scrivere che l'ho battuto, ma preferisco l'onestà! Mi auguro che nel mentre io riesca a mettere la parola fine a questo boss definitivamente!
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@Sarkhan il livello per me impossibile che ricordo è stata quello di Cop Wheels in GTA SAN ANDREAS. Ci ho perso tantissimo tempo ma alla fine ce l’ho fatta andando di fortuna 😂. Non la farò mai più per quanto mi ha fatto impazziare 😂😂
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Ultimamente sono abbastanza impegnato su F1 23.
Da appassionato di F1 - e paradossalmente non di motori in generale! - mi impegno poche ore a migliorare nelle classifiche ranked del titolo. Non possiedo neppure un volante con pedaliera! Passo e ripasso i circuiti proposti settimanalmente provando assetti, controllando quanto consumano le gomme, quanto carburante è necessario.
Ma se dovessi andare ancora più indietro, probabilmente andrei a ricordare a grandi linee i Colossi Sacri di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Fantastici i puzzle, ma quelli erano delle mappe/dungeon in cui perdersi per sempre. 😂 Con taaanta calma, alla fine si arriva alla fine, si affronta l'eventuale boss e si tira un sospirone di sollievo infinito. -
Allora io sono un giocatore di vecchia (ssima) data
iniziai nel
1998 con baldurs gate 1 e il boss più difficile fu il final boss Sarevok ci sono stato 3 ore filate per ucciderlo in un combattimento E.P.I.C.O.
poi nel 1999 passai a baldurs gate 2 e li di nuovo Sarevok ma questa volta come compagno di team: mai avrei pensato di condividere 120 ore di gioco in team con l’arci nemico del primo capitolo ma devo dire che si dimostrò un compagno affidabile
infine eccoci giunti al 2023 !
baldurs gate 3 e indovinate : di nuovo Sarevok questa volta da N.E.M.I.C.O ed il caro vecchio S. Mi ha fatto sudare 7 armature con altre 2 ore di scontro !
che dire una emozione lunga 25 anni
Quindi fu sia il primo che l’ ultimo “livello più difficile”
questo per dire che un video gioco non è solo una sfida ma anche un andata e ritorno con un vecchio amico/nemico
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Ciao a tutti 🤓 @Sarkhan
Qual è stato il livello più difficile
nella vostra esperienza da gamer?
E una domanda non tanto semplice perché sono abituato a sempre essere dentro del livello più difficile , lo spiego meglio : Sono un gamer di giochi shooters :Csgo - Valorant
Da quasi 20 anni che ho iniziato con il
cs 1.5 dopo il 1.6 dopo il Csgo e adesso il cs2 insieme al valorant
Tutta questa bella istoria e inziato in Perù il mio paese del cuore dove sono cresciuto
Posso dire che sono un privilegiato in questi giochi sempre ho potuto arrivare al massimo livello competitivo e poter giocare anche con giocatori professionali ma tutto non era bello perché ho avuto sempre un grandísimo problema di salute specificamente parlando problemi con la cervicale e spalle che non mi permettevano giocare a un livello superiore l’ho voluto sempre ma la salute è lo principale , attualmente Continuo a giocare specificamente valorant e il nuovo cs2 posso dire che continuo a essere molto bravo🤓 tutto un radiante come se dice in valorant .
in poche parole posso dire che il livello più difficile è stato mantenersi negli anni in un livello alto anche se la salute non te lo permette ma l’importante è godere e non arrendersi mai a fare quello che tanto ti piace 🤓
Grazie per l’attenzione.
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Ciao @Sarkhan,
grazie mille per l'invito alla challenge, partecipo anche io al recruiting.
Ecco la mia risposta :
Innanzitutto la sfida piu difficile, a livello di gaming, per me é stato indirizzarmi verso una tipologia precisa di gioco, da ragazzi si ama tutto e si cade nell'errore di fare mille cose e tutte male. Ho provato vari settori, varie strade, fino a che non ho ridotto tutto quanto a due categorie ben specifiche, ovvero FPS (COD e BATTLEFIELD) ed MMORPG, a fronte di questo, le sfide sono state complesse, in cod bisogna sempre fare i conti con differenze di FPS, differenze di connessione, e per questo bisogna sapere sfruttare, non i propri punti forti, ma i punti deboli, per farli diventare piu forti dei vantaggi avversari, ho imparato a suon di sconfitte e di morti a stabilizzare la mira, prevedere, almeno in parte, l'oscillazione dell'arma in AIM accurata; a intuire dove spesso la gente ama camperare per anticipare i loro spostamenti ed ora, sono in grado di vincere molte partite a "tutti contro tutti" arrivando nei primi 3, ottenere abbastanza ratei positivi nei deathmatch; ho addirittura imparato a cavarmale bene con fucili di precisione, cosa che, in un gioco frenetico come cod, non é facile. Rimane solo da migliorare la parte dell'istinto di assalto, a discapito della strategia, che spesso mi rende bersaglio facile, meglio attendere un attimo al riparo e studiare il campo, che correre furiosamente avanti ogni volta. Altro tassello importante, imparare che la grafica spesso penalizza nelle competizioni, una grafica ultra é piu pesante da reggere e soprattutto ricalibra il framerate, quindi uno che gioca con tutto a ultra e V-SYNC attivo, sarà sempre un poco piu svantaggiato rispetto chi utilizza uno stile grafico piu moderato V-SYNC assente. Sono trucchetti che non piacciono agli amanti del bello, ma che peró fanno la differenza.
Spero di aver detto abbastanza!
Un abbraccio a tutti! Ci si vede alle fiere e ingame!KatAlive
Role : IT Supervisor - Java Programmer
InstaGram: kataliveita | Plays: FPS - MMORPG - MOBA | ActivisionID : KatAlive#5446244 -
@Sarkhan
Ah, capisco benissimo! La sfida più difficile nella mia esperienza da gamer è stata affrontare il raid "Vault of Glass" in Destiny 2. Ero nel mio clan e avevamo provato molte volte a completare il raid in modalità Prestigio. C'erano momenti in cui sembrava impossibile superare le sfide e sconfiggere Atheon.
Per superarlo, abbiamo dovuto perfezionare le nostre tattiche, sincronizzare i nostri movimenti e perfezionare le abilità dei personaggi. Alla fine, dopo numerosi tentativi e nottate insonni, siamo riusciti a completare il raid in modalità Prestigio, ottenendo il prestigioso emblema e un grande senso di soddisfazione.
È incredibile come l'esperienza, la cooperazione e l'adattamento siano essenziali per superare le sfide più difficili nei videogiochi. È ciò che rende il mondo del gaming così appassionante e gratificante!
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@Sarkhan
Ah, capisco benissimo! La sfida più difficile nella mia esperienza da gamer è stata affrontare il raid "Vault of Glass" in Destiny 2. Ero nel mio clan e avevamo provato molte volte a completare il raid in modalità Prestigio. C'erano momenti in cui sembrava impossibile superare le sfide e sconfiggere Atheon.
Per superarlo, abbiamo dovuto perfezionare le nostre tattiche, sincronizzare i nostri movimenti e perfezionare le abilità dei personaggi. Alla fine, dopo numerosi tentativi e nottate insonni, siamo riusciti a completare il raid in modalità Prestigio, ottenendo il prestigioso emblema e un grande senso di soddisfazione.
È incredibile come l'esperienza, la cooperazione e l'adattamento siano essenziali per superare le sfide più difficili nei videogiochi. È ciò che rende il mondo del gaming così appassionante e gratificante! -
Allora il mio non è vecchissimo ricordo, ma si tratta di un gioco non più giovane. Si tratta di una remasterd per la precisione Final Fantasy X/X-2 HD Remastered, su FF X non ci sono troppi metodi per sbloccare le armi più forti del gioco e diciamo che non sono tutte facilissime, ma sono accettabili però ad un certo punto, se si è stronzi come me, si vuole fare di più, quindi perché non potenziare queste suddette armi (sono 7 in totale, una per personaggio con 2 potenziamenti ciascuno). Potenziate quasi tutte me ne restano 2 quella di Lulu (waifu suprema) e quella del nostro protagonista Tidus.
Partiamo dalla più semplice quella della nostra waifu, andare in una certa mappa e per qualche motivo contorto che solo il signor Kitase sa per sbloccare questo Emblema di Marte si devono schivare 200 fulmini in questa mappa, cerco su internet varie guide e ti dicono un modo semplificato per farlo: vai in quell'angolo, casse a tromba e gira in tondo; questo tutto ciò che dicevano.
Dico:'' Ooooooook, proviamoci.''
Dopo ben 2 settimane, svariate imprecazioni e la mia coscienza che salvava la switch dal dividerla a metà ci riesco e passo alla seconda convincendomi che sarà sicuramente più facile.
L'Emblema del Sole di Tidus, quel ... bellissimo emblema del sole.
Solite ricerche per capire come trovarlo sennò è improbabile che uno ci riesca senza guide e scopro che si fa con un minigioco, che vuoi che sia è una corsa coi Chocobo non sarà nulla di che. Inizio a guardare la guida ed inizio a vedere addizioni e sottrazioni, inizio a preoccuparmi, leggo in cosa consiste capendo poco e provo. In pratica si tratta di una corsa a tempo in cui dei palloncini che si muovono ti aumentano il tempo se presi, con annessi ostacoli (uccelli che potrebbero essere arruolati nell'esercito come cecchini) che ti tolgono tempo, ecco spiegate le formule della guida. Ok faccio la prima vinco il primo premio, faccio la seconda, la terza, la quarta e l'emblema non arriva, vado a rileggere bene la guida: ''Completiamo la gara "Zaffa Chocobo" nella Piana della bonaccia con un tempo inferiore a 0 secondi per ottenere in premio l'Emblema del Sole.''. Resto 5 minuti a guardare quella frase poi guardo il mio tempo migliore, ''-15 secondi'', sospiro e ci provo e riprovo, ore ed ore, ad un certo punto dico basta mi arrendo, lascio la switch e non la tocco per settimane, ma quel tarlo in testa era sempre lì. Alla fine dopo un mesetto ed anche più riesco a finire quella sfida sopra quei maledetti Chocobo, con quella musichetta che resterà impressa nella mia mente come uno dei miei peggiori incubi. Ma quelle maledette armi Aiperion (unico modo per superare 9.999 danni e arrivare a 99.999) è lì nel mio salvataggio.
Grazie a @Sarkhan per l'invito, spero diverta anche a voi la mia storia come ha divertito me scriverla 😄Che siano esperienze simulate o sogni, le informazioni sono al tempo stesso realtà e fantasia. E, in ogni caso, tutti i dati che una persona accumula durante il corso della propria esistenza non sono che una goccia nel mare. -Batou in Ghost in the Shell (1995) -
Ho iniziato a giocare quando avevo 5 anni, ma negli album di famiglia ci sono foto di mio padre che gioca a Resident Evil sulla prima PlayStation, e io infante sulle sue gambe intento a rosicchiare un joypad. Di esperienze videoludiche potrei raccontarne, ma se mi si chiede quale sia il livello più difficile che abbia mai affrontato, la risposta può essere solo una.
Nel 2013 frequentavo la scuola superiore. Quel periodo della mia vita in realtà è quello in cui ho giocato meno ai videogiochi, anche meno di quando frequentavo l'università o adesso che lavoro. Le attività scolastiche ed extrascolastiche mi lasciavano poco tempo libero, tanto che i miei momenti quotidiani di svago e relax erano la prima ora passata in corriera al mattino che mi ci voleva per arrivare a scuola, e la seconda ora che impiegavo a percorrere la tratta inversa. Ma sto divagando: il punto è che non ricordo dove, ma un giorno mentre sto ammazzando il tempo online, mi imbatto in quella che, ancora non lo sapevo, sarebbe diventata un'ossessione: Super Hexagon.
Per chi non lo conoscesse: si tratta di un gioco pesante 35MB, che io definirei gameplay puro, e il cui primo tag su Steam è "Difficile". Sei livelli di difficoltà crescente, partendo da "HARD" fino ad arrivare ad "HARDESTESTEST". A questo punto potete già intuire quale sia il livello più difficile a cui abbia mai giocato; ma andiamo con ordine.
Il gioco è semplice: due soli comandi, destra e sinistra, che fanno ruotare in senso orario e antiorario un triangolino attorno al centro dello schermo. Obiettivo del gioco è evitare gli ostacoli che arrivano costantemente dai lati dello schermo, diviso in sei quadranti (da qui Super Hexagon) e resistere sessanta secondi. Tutto qui. A leggerlo potrebbe davvero sembrare semplice, ma vi invito a guardare un video di gameplay dopo aver finito di leggere questa storia, o ancora meglio a giocarci voi stessi (costa pochi euro, sia su Steam che su Play Store) per capire che è tutto tranne che facile.
Scarico il gioco sul cellulare, lo avvio e la prima partita a HEXAGON, il primo livello, dura tre secondi. O giù di lì. La seconda partita forse sono arrivato a cinque, e la terza sono sceso a due.
Questo gioco è una perla, ma bastano pochi minuti per capire se lo si ama o lo si odia. Perché le opzioni sono solo queste due: o lo ami, o lo odi. Nessuna via di mezzo.
Quel giorno passo il pomeriggio intero sullo schermo del cellulare cercando ogni volta di battere il record precedente, anche solo di qualche centesimo di secondo, perché ogni centesimo è una vittoria. A sera oltrepasso la soglia dei venti secondi, ma a quel punto succede l'ultima cosa che mi sarei aspettato: l'esagono da cui arrivano gli ostacoli cambia forma e diventa un pentagono. Perdo immediatamente.
Mi ci vuole quasi una settimana per imparare a riconoscere i vari pattern e reagire agli ostacoli prima che sia troppo tardi, e in quella settimana imparo che dopo il passaggio a pentagono dei venti secondi ci può essere un ritorno all'esagono, oppure un passaggio a conformazione quadrata (!) seguita di nuovo dal pentagono. È una domenica mattina e sono in auto con mio fratello che mi osserva giocare quando supero per la prima volta la soglia dei sessanta secondi, ed è un'emozione immensa. Il primo livello è andato: ne restano cinque.
Sono una persona molto orgogliosa, e quando mi viene presentata una sfida non dormo sereno finché non l'ho completata. Quella volta di dieci anni fa non dormii sereno per quasi un mese, il tempo che mi ci volle per arrivare ai crediti finali del gioco.
Il secondo livello (HEXAGONER) alza la difficoltà aumentando la velocità e introducendo nuovi pattern di ostacoli. Il terzo (HEXAGONEST) aumenta ancora di più la velocità, e introduce delle "giravolte" dello schermo che spiazzano e confondono. Entrambi i livelli mi richiedono diversi giorni per essere completati, ma alla fine del terzo sono diventato piuttosto bravo e sicuro di me.
Il quarto, quinto e sesto livello sono dei "remake" chiamati HYPER rispettivamente del primo, secondo e terzo livello: riprendono musiche e pattern, ma con alcune modifiche parecchio insidiose. HYPER HEXAGON lo supero forse in un paio di giorni. HYPER HEXAGONER è un'anomalia, perché mi ci vogliono appena un paio d'ore per padroneggiarlo e superarlo.
A questo punto sono euforico e pronto all'ultimo livello: HYPER HEXAGONEST. Lo avvio e la prima partita dura tre secondi. La seconda, quattro. La terza, di nuovo tre secondi. Una sensazione di impotenza simile a quando avevo avviato il gioco per la prima volta mi pervade. La velocità del livello è assurdamente alta, gli ostacoli sempre più aggressivi e il triangolino al centro dello schermo sempre troppo lento a evitarli. Passo giorni in cui i progressi che faccio sono minimi. Lo scoglio più grande che devo affrontare è una sequenza particolare di ostacoli, che non riesco proprio a capire come evitare. Cinque muri uno dietro l'altro, e lo schermo che va troppo veloce per riuscire anche solo a capire come muovermi per evitare di finire schiacciato. Inizialmente l'orgoglio me lo impedisce, ma sono sull'orlo dell'esaurimento, per cui a mali estremi, estremi rimedi. Apro Google e mi metto alla ricerca di un indizio, un aiuto che mi possa permettere di progredire. Uno dei primi risultati è una pagina in cui vengono descritti i pattern del gioco e i metodi per evitare la distruzione, e finalmente trovo la risposta al mio problema: destra-destra-sinistra-sinistra-sinistra. È questa la combinazione che mi avrebbe permesso di superare Stair 2 (il nome del pattern). Passano altri giorni e mi avvicino sempre di più al traguardo, senza mai però riuscire a raggiungerlo.
Nel frattempo nella mia classe il gioco è diventato un fenomeno: in molti lo scaricano e lo provano, ma quasi tutti lo abbandonano dopo poco. O lo ami o lo odi. Tutti però fanno il tifo per me, e vogliono vedermi arrivare alla fine. Enrico, il mio migliore amico, è convinto non ci sarei riuscito: "sessanta secondi sono troppi" dice, "il livello è troppo veloce e non è possibile mantenere la concentrazione per così tanto tempo". Io però sono intenzionato a dimostrargli che si sbaglia.
La scuola per oggi è terminata, e sono in autobus che torno a casa. Sono seduto al centro del bus; i miei amici Ale, Luca e Cristian invece hanno trovato posto in fondo. Enrico non c'è, lui prende un'altra linea per tornare a casa. Come ogni giorno da quasi un mese, le attività che prima svolgevo in autobus (ascoltare musica o guardare serie tv) sono sostituite dal gioco, dai suoi colori elettrici e dalla colonna sonora psichedelica.
Ormai ho superato la soglia dei cinquanta secondi, più di una volta. In autobus però è difficile concentrarsi: nonostante le cuffie c'è tanto rumore, tanti ragazzi e confusione, per cui anche se gioco non spero di riuscire ad arrivare ai mitici sessanta secondi in quelle condizioni.
BEGIN. L'inverno è ormai finito, non fa più così freddo. Le giornate si stanno allungando e un gran sole mi riscalda il viso attraverso il finestrino. LINE. Il ragazzo al mio fianco parla con alcuni amici, ma le loro discussioni si confondono nel brusio del bus pieno di ragazzini, rumore bianco che mi isola dal mondo. TRIANGLE. Tap lungo a sinistra, destra-sinistra-destra-sinistra, destra-destra e di nuovo tap lungo a sinistra. SQUARE. Le mie dita danzano sullo schermo e il triangolo al centro danza con me, a evitare tutto quello che il gioco ci lancia addosso. PENTAGON. "Pentagon" è il segnale acustico che indica che si ha superato i quarantacinque secondi. Durante il gioco, un timer in alto a sinistra indica in ogni momento da quanto tempo sta andando avanti la partita: ho imparato però a mie spese a evitare di guardarlo, perché il decimo di secondo che ci vuole per portare lo sguardo dal centro dello schermo al timer e ritorno, è abbastanza per il GAME OVER. La voce però ha parlato, e ha detto PENTAGON. Sto giocando da quarantacinque secondi; ne mancano quindici. Tap lungo per evitare il whirlpool, destra-sinistra-destra per evitare la tripla C. Non riesco ad evitare di guardare il timer: altri cinque secondi sono passati. Ho superato la soglia dei cinquanta secondi, che poche altre volte avevo raggiunto. La mia concentrazione è altissima, tutti i miei sensi sono acuiti, ma allo stesso tempo non riesco a vedere e sentire altro che non sia il gioco, il triangolo e i muri che inesorabili si muovono dai lati al centro dello schermo. EXCELLENT. "Excellent" è quello che la voce dice quando si raggiunge un nuovo record. Dopo Un 4-Spin arriva un Rain, e mentre evito la pioggia con la coda dell'occhio lo vedo: sta per arrivare Stair 2. Nonostante abbia ormai capito come affrontarlo, non è comunque facile perché i tap richiedono precisione: troppo corto o troppo lungo, e la stessa voce che dieci secondi fa ha con tanta magnanimità pronunciato PENTAGON, avrebbe con lo stesso, freddo tono neutro annunciato inesorabilmente GAME OVER.
Destra.
Destra.
Sinistra.
Sinistra.
Sinistra.
HEXAGON.
Esplodo in un urlo di gioia. Mi alzo in piedi, i ragazzi intorno a me mi guardano confusi ma non mi interessa. Corro in fondo al bus dai miei amici, sono febbricitante, e prima ancora che io parli loro hanno già capito. Quando il giorno dopo mostro il cellulare a Enrico, la smorfia che si dipinge sulla sua faccia è impagabile.
Super Hexagon è uno dei miei giochi preferiti, sicuramente quello su cui ho macinato il maggior numero di ore. Ora quando voglio impressionare qualcuno, avvio Super Hexagon e gli faccio provare il primo livello. Dopo che inevitabilmente perdono una, due, tre, quattro volte, riprendo in mano il cellulare, faccio partire l'ultimo livello e mi diverto a guardarli sbigottiti che si domandano dove stia il trucco.
Ho continuato a giocarci anche dopo averlo completato; esiste un settimo livello, nascosto, non accessibile dal menù principale, a cui si può giocare solo dopo aver resistito sessanta secondi ad HYPER HEXAGONEST. Diversamente da tutti gli altri livelli lo schermo non ruota, ma al contrario di quanto si possa pensare ciò lo rende molto più difficile, perché non si riescono a vedere in anticipo i pattern che arrivano dall'esterno dello schermo, e ciò richiede un lavoro di preparazione e attenzione che non è richiesto negli altri livelli. Aggiunto al fatto che è possibile esercitarsi su questo livello solo dopo aver battuto HYPER HEXAGONEST, rende in realtà il settimo livello quello più difficile a cui abbia mai giocato; ma HYPER HEXAGONEST è sicuramente il livello che mi ha dato più soddisfazioni.Last edited by ZAIKO; 18-10-23 at 21:04.
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